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Posts from the ‘Vetrina’ Category

27
mar

Petizione per anticipare l’EuroPython Conference

Logo della petizione

Logo della petizione

Anche quest’anno l’EuroPython Conference (o EuroPyCon) si terrà in Italia, nella splendida città di Firenze.

Una delle cose che ho sempre apprezzato di queste manifestazioni è il fatto che ci sono prezzi agevolati per gli studenti, ma dato che la conferenza si tiene la prima settimana di luglio, la maggior parte di  non può parteciparvi (c’è chi ha gli esami universitari e chi ha l’esame di maturità).

Abbiamo deciso di fare una petizione rivolta agli organizzatori dell’evento per far presente questa contraddizione e di anticipare di almeno una settimana questa splendida conferenza, sia per quanto riguarda quella di quest’anno, sia per quanto riguarda quella degli anni a venire.

Vi chiediamo di sostenerci firmando la petizione e di diffonderla via mail, chat e social network.

Per quanto riguarda Frande molti si domanderanno cosa sia successo da ottobre ad oggi. Frande è stato un esperimento molto interessante, nel quale noi abbiamo creduto fortemente, ma purtroppo i nostri impegni non ci hanno permesso di tenerlo nelle modalità che avevamo pensato.
Non sapremo se torneremo a sfornarne di nuovi ogni giorno, se ne faremo ancora, o se ci rinnoveremo. Vogliamo sapere da voi cosa desiderate da Frande.

28
set

Elezioni in Svizzera: software e standard liberi

Stemma della Svizzera

Lo stemma della Svizzera

Il 23 ottobre 2011 in Svizzera ci saranno le elezioni dell’Assemblea Federale: gli elettori voteranno per eleggere i 200 consiglieri del Consiglio Nazionale e i 46 del Consiglio degli Stati. Proprio in vista di questo evento, la Free Software Foundation Europe ha deciso di intervistare esponenti da tutti i partiti per rendere pubblica la posizione di ognuno a riguardo del software libero e degli standard aperti.

Quasi tutti i candidati hanno dichiarato di essere favorevoli all’utilizzo di formati aperti per lo scambio d’informazioni con la pubblica amministrazione e gli enti pubblici, inoltre si sono dichiarati favorevoli all’utilizzo di software libero, gratuito e indipendente dalle piattaforme nelle scuole e negli asili.

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15
set

Ultimissime sui driver liberi: S3TC e OpenGL 3.0

OpenGL logo

Logo di OpenGL

Intel si aspetta, in via ufficiale, che Mesa supporti OpenGL 3.0 entro la fine del 2011. In realtà ciò non è nulla di particolarmente nuovo: era già noto che lo sviluppo è in stato avanzato e che ormai è solamente questione di mesi. Proviamo a fare un rapido riepilogo dello stato del supporto a OpenGL, ma prima un piccolo annuncio che approfondiremo in seguito: il brevetto su S3TC potrebbe essere stato invalidato.

Le specifiche di OpenGL 3.0 sono state pubblicate nel luglio del 2008 e, a distanza di poco più di tre anni, il supporto è quasi stato completato: se ciò dovesse accadere, Mesa 7.12 verrebbe ribattezzato 8.0. In tutto questo tempo, tuttavia, Khronos Group ha rilasciato nuove specifiche: 3.1, 3.2, 3.3, 4.0, 4.1 e, recentemente, 4.2. Ognuna di queste è supportata dai driver proprietari ATI e nVidia e, attualmente, non ci sono piani ufficiali per il supporto da parte dei driver liberi, tuttavia almeno per il ramo 3.X c’è da sottolineare che una parte sostanziosa del lavoro è stata già fatta.

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6
set

Manovra economica e software libero

Logo Repubblica Italiana

Lo stemma della Repubblica Italiana

Approfittiamo dello sciopero generale di oggi per parlare dei risparmi e dei vantaggi che può portare il software libero alla pubblica amministrazione.

Attualmente lo Stato spende più di due miliardi di euro all’anno per comprare software proprietari: tutti soldi che in tempi di crisi tornerebbero comodi. Ormai molte Asl (Bologna o Ferrara) e comuni hanno deciso di passare alle alternative libere (Verona e Bologna), addirittura intere regioni (Puglia). Il guadagno non è solo di tipo economico: la pubblica amministrazione diventa più indipendente, nessun cambiamento di programma renderà i dati illeggibili, nessuno verrà mai a ricattarti (come Microsoft fece con i governi del sud America). Senza contare che le scuole stanno spendendo soldi in licenze per programmi che rendono i computer lenti e obsoleti, insegnando alle giovani menti ad utilizzare programmi proprietari.

Cosa si potrebbe fare?

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31
ago

Android non è libero

Android robot evil logo

La vera faccia di Android

Quando si parla di Android si pensa a Linux e al software libero. Molti hanno visto in Google il gigante buono che avrebbe portato l’opensource sui nostri telefonini. Purtroppo, con il lancio di Android 3.x, Google ha cambiato strategia, e ha deciso di non rilasciare i sorgenti di Android. Da una parte, ha continuato a dichiarare davanti a sale piene di fan e giornalisti che il loro sistema è opensource, dall’altra si sono susseguire varie promesse legate al rilascio del codice, mai mantenute.

Ad oggi, dopo sei mesi dal lancio del primo tablet con la nuova versione (il Motorola Xoom), il codice della versione 3 di Android non è libero. A quelli a cui pare che l’affermazione da me fatta nel titolo di questo articolo sia sbagliata chiedo: quando la nuova versione di un programma libero passa sotto una licenza proprietaria, come considerate il software, libero o chiuso? Nessus è considerato da tutti, dopo il rilascio della sua terza versione, un software proprietario: perché questo non avviene con Android? Perché buona parte della comunità si è lasciata ammaliare dal fascino del gigante di Montain View?

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26
ago

L’etica della condivisione ai tempi di Facebook

Facebook Like button

Il bottone "Like" di Facebook

Come tutti saprete, al momento Facebook è il social network con più utenti, nonché il secondo sito web più visitato al mondo, preceduto esclusivamente da google.com. Proprio per via della sua popolarità ci risulta comodo prenderlo come esempio, ma quanto segue è valido per qualsiasi social network. Ogni giorno milioni di persone cliccano sul pulsante “Condividi” per mostrare ai propri amici e conoscenti qualcosa che hanno trovato interessante, magari una pagina web o un video su YouTube, ma ciò che condividono appartiene realmente a loro? Cosa è la condivisione, cosa vuol dire veramente condividere?

Condividere vuol dire “avere in comune con altri” (Devoto-Oli, 2007), quindi si tratta di avere, di possedere qualcosa, e di metterlo in comune con gli altri. Wikipedia è un ottimo esempio di condivisione del sapere: chiunque è libero di mettere a disposizione degli altri la propria conoscenza, ma questo cosa c’entra con il bottone di Facebook? Assolutamente nulla.

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