Wikipedia compie 10 anni
Più precisamente, li ha compiuti il 15 gennaio, ma non abbiamo resistito a commemorare questo traguardo e a dedicare comunque un articolo alla più grande enciclopedia online esistente. Per chi ancora non lo sapesse, Wikipedia è un’enciclopedia contribuitiva di contenuti liberi, dal 2009 sotto licenza Creative Commons Attribuizione – Condividi allo Stesso Modo (CC BY-SA): chiunque è libero di modificare le voci e di condividere il proprio sapere e chiunque è libero di fruirne. Per farlo non è necessario registrarsi, sebbene ciò sia consigliato e necessario per altri scopi (ad esempio votazioni ed elezioni).
La versione più grande è quella in lingua inglese, con oltre 3,5 milioni di voci, ed è stata la prima ad essere creata, mentre quella in lingua italiana, che ad oggi conta oltre 800.000 voci, è nata solo quattro mesi dopo. All’origine ci fu Nupedia, un’enciclopedia libera basata su un processo di revisione guidato da volontari qualificati (il requisito era aver compiuto un dottorato), ma non ebbe molto successo per la scarsità di contributori; l’anno successivo nacque Wikipedia e, nel 2003, Nupedia fu definitivamente abbandonata in favore di Wikipedia.
Musica gratuita legalmente con Jamendo
La musica non è solo quella che si trova sui dischi o su iTunes, dove spesso soffoca sotto il peso delle scelte dei discografici o della tanto odiata SIAE. Grazie al progetto Jamendo da qualche tempo si possono bypassare tutti questi impedimenti: gli artisti pubblicano la loro musica sotto licenza Creative Commons e gli ascoltatori possono goderne in forma del tutto gratuita e legale.
Basta andare sul sito jamendo.com, scegliere un’artista e premere play (la registrazione è opzionale, ma è vivamente consigliata). Tutta la musica presente è ascoltabile dal proprio browser (coi player in HTML5/Ogg o Flash), si può esportare la scaletta nel nostro player preferito (in Ogg/Vorbis o in MP3), o la si può scaricare via Torrent. Vi piace l’artista? Fatelo sapere. Volete usare una canzone in un vostro video su Youtube? Nessuno disabiliterà l’audio per violazione di diritto di autore, anzi, fate un piacere all’artista. Ma come si regge in piedi questa geniale idea? Come può funzionare se chi ascolta non è tenuto a pagare?
La Nuova Zelanda sceglie Creative Commons
L’8 agosto 2011 la Nuova Zelanda ha approvato la Declaration on Open and Transparent Government (Dichiarazione sul Governo Aperto e Trasparente), un documento nel quale il governo neozelandese si impegna a rilasciare gratuitamente tutti i dati che possiede ai cittadini. Non si tratta solo di gratuità: il governo potrebbe infatti, come del resto è pratica comune, impedire che vengano fatte opere derivate, che vengano redistribuiti o, addirittura, anche solo citati; invece in questo caso si impegna a lasciare ai cittadini ogni libertà sull’utilizzo di quei dati.
Analizziamo brevemente quali sono le motivazioni di questa decisione. In primo luogo viene evidenziata la necessità, sia per il settore privato che per quello comunitario, di avere dati oggettivi per migliorare il tessuto economico, sociale e ambientale dell’isola, permettendo ai cittadini di essere più coinvolti nelle scelte del governo. Questo in particolare si riferisce ai dati riguardanti il settore pubblico: una volta diffusi, permetterebbero ai cittadini di valutare oggettivamente e con metri di paragone la qualità e l’efficienza del servizio e, eventualmente, di proporre dei miglioramenti.



