Passa all'articolo
RSS Feed

20 settembre 2011

3

Software Freedom Day 2011
Scritto da

SFD logo

Il logo del Software Freedom Day

S’è tenuto da poco il Software Freedom Day, ovvero la giornata mondiale per il software libero. L’evento è meno famoso del Linux Day, forse complice del fatto è la data dell’evento, che cade intorno alla metà di settembre. Perché nasce? Chi c’è dietro? Cosa possiamo imparare?

La manifestazione ha i seguenti obiettivi:

  1. Celebrare il software libero e la sua comunità
  2. Far comprendere cosa sono il software libero e i formati aperti, e incoraggiarne l’adozione
  3. Ridurre il digital divide grazie all’uso delle tecnologie
  4. Promuovere discussioni costruttive sui diritti e doveri nella società dell’informazione
  5. Essere un punto di riferimento per le aziende e le persone che condividono gli ideali della manifestazione
  6. Essere un’organizzazione pragmatica, trasparente e responsabile

Rispetto al classico Linux Day si mette in un’ottica molto più ampia, cercando di coprire anche aspetti che vanno aldilà della semplice definizione di software libero, arrivando a parlare di etica del software libero e della tecnologia in generale.

Tra i vari sponsor ci sono: Canonical, Google, Nokia, FreeBSD, Lemote (l’azienda produttrice dell’unico nettop completamente libero) Free Software Foundation, Joomla, oltre a varie riviste del settore.

Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la seguente affermazione, presente sul sito, nella sezione nella quale si parla del legame tra tecnologia e libertà:

“Not often are our basic rights thought of in the context of technology, but as more and more our lives are dependent on technology [...] What does this mean to you? It means that the basic human freedoms you take for granted are only as free as the technologies you use.”

Traduzione: “I nostri diritti fondamentali non sono spesso pensati in un contesto tecnologico, ma le nostre vite dipendono sempre di più dalla tecnologia [...] Cosa significa questo? Significa che i diritti fondamentali dell’uomo che vengono dati per scontati sono liberi nella maniera in cui lo sono le tecnologie utilizzate.”

Il software libero non è solo un buon modo per sviluppare bene un programma: è principalmente un mezzo per essere più liberi. Non dimentichiamocelo.

Infine desideriamo scusarci per non aver pubblicato articoli venerdì e sabato, e per pubblicarli in un orario diverso dal solito. Purtroppo abbiamo avuto alcuni problemi (io ad esempio sono reduce da una brutta influenza). Ci impegneremo per mantenere il ritmo e la qualità che hanno contraddistinto Frande fin dall’inizio.

3 Commenti
  1. set 21 2011

    Credo che il Linux Day sia da noi piu’ sentito in quanto esiste da quasi il doppio del tempo…
    E comunque il tenore dei contenuti tende ad essere lo stesso: da un pezzo il “Linux Day” e’ “Linux” solo nel nome, numerosi eventi includono talk sugli aspetti filosofici ed etici del freesoftware (nonche’ su applicativi web liberi, che poco hanno a che fare col sistema operativo, o su temi di attualita’ come il DRM).

  2. set 21 2011

    @Bob: Esattamente. “Linux Day” è un’ottima trovata pubblicitaria :) La gente non sa cosa sia il software libero, ma magari conosce il nome “Linux”. Ultimamente anche i media tradizionali sembrano essersi accorti di queste iniziative :)

  3. dic 21 2011

    Purtroppo nella mia esperienza questo non capita spesso, le critiche sono quasi sempre per partito preso e per sentito dire.

I commenti sono chiusi.